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mercoledì 14 dicembre 2016

Cancellare messaggi appena inviati su WhatsApp, arriva 'Revoke'


Premere il tasto ''Invio'' e pentirsene il secondo seguente è un'esperienza che chiunque abbia a che fare con chat e gruppi Whatsapp ha provato sulla sua pelle almeno una volta nella vita. Il desiderio di veder sparire quel messaggio inviato per errore al destinatario sbagliato potrebbe diventare presto realtà per gli utenti della celebre applicazione di messaggistica istantanea, almeno secondo quanto si può leggere su WABetaInfo. Whatsapp, acquistata dal CEO di Facebook Mark Zuckerberg nel 2014, sta pensando a come poter "revocare" il messaggio, probabilmente allo stesso modo di come succede con Gmail. 


Infatti, all'interno della versione di prova di Whatsapp 2.17.1.869 ci sarebbe la possiiblità di cancellare in mod definitivo un messaggio non soltanto dal proprio smartphone, ma anche da quello di chi lo ha ricevuto. L'opzione si chiama "revoke", e sarebbe già attiva nella beta di WhatsApp per iOS. Non si sa ancora in che maniera sarà possibile revocare il messaggio inviato, ma probabilmente il destinatario riceverà comunque una notifica di avviso, ma non ovviamente il contenuto del testo. 


Si tratta di una news che farà sicuramente felici i tanti utenti dell'applicazione a cui è capitato almeno una volta nella vita di sbagliare il destinatario di un messaggio (o di una foto), magari finito con grande imbarazzo nelle chat di gruppo di parenti, amici o colleghi di lavoro. Whatsapp Revoke arriva dopo alcune fantastiche novità come ad esempio la possibilità di video chiamarsi durante una conversazione in modo completamente gratuito.


domenica 4 dicembre 2016

Progettato spray nasale per curare il raffreddore


''Libereremo tutti dal raffreddore''. Con queste parole Andrea Civra, virologo e socio della startup Panoxyvir, ha chiuso la sua presentazione davanti alla giuria del Premio nazionale per l’innovazione (Pni) 2016. Al suo fianco sorrideva entusiasta David Lembo, socio e amministratore delegato della startup nata nei laboratori dell’università di Torino. I giurati hanno deciso che quella promessa meritava di avere le gambe lunghe, per continuare a camminare. Così Panoxyvir è stata eletta vincitrice assoluta del Pni 2016. E ha ricevuto il Premio Chiesi Farmaceutici Life Sciences. 


Panoxyvir nasce come spin-off dell’università di Torino. Ultimamente si è formata come Srl ed è titolare del brevetto sugli ossisteroli. La startup si è già aggiudicata 3 premi, tra cui il Bioupper 2016 promosso da Novartis e Cariplo. Il gruppo di lavoro è composto da 8 persone. Oltre ai soci Giuseppe Poli, David Lembo, Valeria Cagno e Andrea Civra vi lavorano come consulenti Maria Chiono, Marco Adami, Carrol Cross e Lionello Jona Celesia.


Panoxyvir ha convinto i giudici, primeggiando tra 65 startup finaliste, grazie agli ossisteroli, una molecola fisiologica, ora coperta da brevetto, dotata di una potente attività antivirale contro il rhinovirus, la principale causa del raffreddore. “Partendo da questa molecola – ha spiegato Civra – siamo al lavoro per sviluppare il primo spray nasale antivirale per la prevenzione e il trattamento del raffreddore”. Secondo Civra, “la forza del nostro spray è questa: non cura i sintomi, ma la causa del raffreddore”. E lo fa “attraverso la stessa sostanza attiva generata nel cavo nasale dal nostro sistema immunitario quando è in corso un raffreddore”.  Panoxyvir sta elaborando lo spray nasale antivirale capace di prevenire e curare il raffreddore con l’uso innovativo di ossisteroli, molecole fisiologiche derivate dall’ossidazione enzimatica del colesterolo. 

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